Profili psicopatologico - criminologici e rischio di recidiva di comportamenti violenti e antigiuridici in pazienti psichiatrici autori di reato: un confronto tra Strutture a diversa intensita di cura e contenimento
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Background Negli ultimi due decenni il tema dei soggetti con disturbi mentali autori di reato e, soprattutto, i rischi di possibile recidività in questa popolazione hanno stimolato un vivace dibattito speculativo - a tratti, purtroppo, solo ideologico - e molte riflessioni operative per le ricadute organizzative sui Servizi di Salute Mentale e dell’area psicosociale. Tra queste riflessioni, le più frequenti sono state: quali sono le conseguenze della crescita epidemiologica di tali pazienti nei Servizi Territoriali? Scopo Studiare i profili clinici e criminologici degli autori di reato con disturbi mentali e problematiche psicopatologiche. Effettuare una valutazione del rischio di recidiva di comportamenti violenti e antigiuridici. Metodi È stato condotto uno studio trasversale con gruppi di confronto costituiti da pazienti affetti da disturbi mentali autori di reato inseriti in Strutture psichiatriche e detentive, a diversa intensità di cura e di contenimento (territorio, comunità, carcere). Allo scopo di indagare il livello di gravità e/o di rischio su determinati parametri psicopatologici e di funzionamento – quali diagnosi, profili psicopatologici della personalità, impulsività, rabbia, alessitimia, psicopatia, rischio di recidiva di comportamenti violenti e di reato, bisogni di cura e sociali, impulsività, aggressività, intelligenza fluida e svincolata dalla cultura, intelligenza cristallizzata e qualità di vita - sono stati somministrati i seguenti test: SCID-5-PD, BIS-11, STAXI-2, TAS-20, PCL-R, HCR-20V3, CANFOR, MOAS, Matrici di Raven e WHOQOL-BREF. Risultati L’ipotesi iniziale, secondo cui i profili clinici e criminologici sarebbero indipendenti dal setting di collocazione, è stata smentita. Sono emerse differenze statisticamente e clinicamente significative che possono essere riassunte nei seguenti elementi: - Carcere: concentrazione di soggetti con età più giovane, disturbo antisociale di personalità, policonsumo di sostanze, reti familiari disfunzionali, maggiore frequenza di tentativi di suicidio. I punteggi più elevati a MOAS e HCR-20V3 hanno documentato livelli superiori di aggressività e rischio di recidiva violenta. La qualità della vita, misurata dal WHOQOL-BREF, è risultata significativamente più compromessa, soprattutto nei domini “relazioni sociali” e “ambiente”. - Comunità terapeutiche: prevalenza di pazienti con disturbi psicotici e consumo esclusivo di cocaina. Qui si osservano i punteggi intermedi nelle scale di aggressività e qualità di vita, ma la maggiore frequenza di proroghe delle misure di sicurezza segnala una gestione protratta del rischio. - Territorio: accogliendo pazienti più stabilizzati, di età media più avanzata, con reti familiari relativamente più funzionali e un rischio contenuto di recidiva, esprime punteggi più bassi di aggressività e più alti nei domini di qualità di vita. L’analisi multivariata ha identificato come predittori significativi di recidiva clinico-criminale i seguenti indicatori: età precoce all’esordio, basso livello di istruzione, assenza di occupazione stabile, disfunzione familiare, abuso di sostanze, elevati livelli di rabbia, impulsività e tratti psicopatici. Conclusioni La recidiva clinica e criminale emerge come fenomeno multidimensionale, presumibilmente influenzato dal contesto istituzionale di collocazione. I risultati sottolineano la necessità di superare modelli dicotomici tra cura e difesa sociale, orientando verso percorsi terapeutico riabilitativi integrati e calibrati sui diversi setting istituzionali. Ciò richiede una collaborazione strutturata tra Servizi sanitari e Magistratura e l’adozione di approcci evidence-based, in linea con le raccomandazioni internazionali, per garantire insieme tutela della salute pubblica e sicurezza sociale.
Ce résumé expose les affirmations des auteurs. BNTIC ne l’interprète pas comme une validation indépendante des résultats.